lunedì 29 giugno 2009

NUOVA LINFA IN PANCHINA?!

Basta un mese di (im)meritato riposo a "La Gazzetta dello Smog" per ritrovare un campionato italiano totalmente rinnovato.

Sarà l'effetto Guardiola, fatto sta che questo è stato il mese in cui Juventus e Milan hanno annunciato che sulla loro panchina l'anno prossimo siederanno due giovanissimi: Ciro Ferrara e Leonardo.

Se qualcuno fosse venuto a raccontare anche solo tre anni che alla guida di due delle tre più grandi squadre italiane, si sarebbero seduti due allenatori con nessuna esperienza alla guida di una qualsivoglia squadra, lo avremmo invitato a moderare la quantità di vodka nel caffè corretto!

Eh sì, perchè qui non stiamo parlando di allenatori venuti dalle serie minori che sono chiamati alla prova del grande calcio (anche quello un rischio, ma quanto meno si tratterebbe di allenatori che hanno già fatto vedere i propri metodi e le proprie idee), ma di allenatori che non hanno mai allenato neanche i bambini all'oratorio, di ex giocatori (diciamo pure campioni) vincenti e sicuramente molto competenti, ma che in panchina sono un punto interrogativo grande come una casa.

Essere stati buoni giocatori non è di per sè garanzia di saper allenare, come non tutti i buoni studenti sono tagliati per il ruolo di insegnante.

Ben venga il lancio di giovani, ma un po' di gavetta in palcoscenici meno prestigiosi (ricordiamoci che Ancelotti è partito dalla Reggiana) può solo far bene e mettere in luce chi è realmente meritevole di cimentarsi ad altri livelli.

Si può sposare in pieno la filosofia di dare spazio ai giovani, ma di emergenti in giro che hanno già mostrato qualità ce ne sono molti (Allegri, Conte, Zenga, ecc.), non meritavano forse una chance più dei perfetti sconosciuti (in panchina si intende) Ferrara e Leonardo?

Anche il tanto citato Guardiola, preso ad esempio da tutti, una piccola esperienza (al Barcellona B) l'aveva comunque fatta...

Forse sarà un'idea sbagliata ma credo che la panchina di Milan e Juventus debba rappresentare un punto di arrivo, non di partenza, un obiettivo da inseguire facendo vedere sul campo di meritarlo, non un incarico che arriva perchè la panchina è vacante e si è in buoni rapporti con la società.

Detto questo, vanno i migliori auguri a Ciro Ferrara e Leonardo, che sicuramente non deluderanno perchè ragazzi seri e preparati.

Resta solo la perplessità sul nuovo metodo di scelta.

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