giovedì 2 aprile 2009

Fotostory: ITALIA - GERMANIA 4-3



CALCIO - Mondiali
Città del Messico (Messico), 17 giugno 1970


Rivera esulta davanti ai 103.000 spettatori dello stadio Azteca, per il goal del 4-3 dell’Italia sulla Germania. E’ il 111° minuto della partita che per intensità, qualità, emozioni e risvolti epici può essere considerata a tutti gli effetti “la partita del secolo”.

L'Italia giunge alla semifinale dopo un girone tutt'altro che brillante (due pareggi a reti bianche e una vittoria) e un più convincente quarto di finale contro i padroni di casa messicani.
I tedeschi partono favoriti forti di un cammino immacolato, fatto di quattro vittorie su quattro.

A turbare l'ambiente azzurro ci si mette la spaccatura dell'opinione pubblica sulla famosa staffetta Mazzola - Rivera. Il c. t. Valcareggi fa sempre partire dall'inizio il nerazzurro, ma il partito dei riveriani comincia a rumoreggiare.

La gara è fin dall'inizio vibrante e gli azzurri dopo otto minuti si portano in vantaggio con rete di Boninsegna; solo a pochi minuti dal termine la Germania agguanta il pareggio con rete del rossonero Karl-Heinz Schnellinger, non propriamente uno abituato a gonfiare la rete (222 partite di campionato nel Milan senza mai andare a segno e non c'è traccia di altre reti nelle sue 47 presenze in nazionale).

Per l'Italia intera, che già pregustava la finale, è una doccia fredda. Ma è proprio quel goal che permette di assistere alla mezz'ora di calcio più bella e intensa di tutti i tempi, dove lo sport si fa da parte e la leggenda entra in scena.

Primo tempo supplementare. L'Italia parte frastornata e la Germania va in rete al sesto minuto con Muller, sfruttando un clamoroso errore difensivo; ma il favore è reso tre minuti più tardi e a siglare il 2-2 ci pensa Tarcisio Burgnich, un altro non propriamente goleador.
Pochi secondi prima del riposo è la volta di Rombo di Tuono, Gigi Riva, che con una straripante azione ci porta in vantaggio.

Secondo tempo supplementare. La Germania non ci sta e al 110° minuto trova il 3-3 con rete ancora di Muller: colpo di testa su azione di angolo che si infila tra il palo e Gianni Rivera, che dimostra chiaramente di essere più a suo agio con il pallone tra i piedi piuttosto che quando si deve difendere. Albertosi non nasconde la sua rabbia e gli urla di tutto.
Se sia stato o meno uno sprone per il Golden Boy non si può dire, fatto sta che sessanta secondi e undici passaggi dopo (splendida azione corale) è proprio lui a siglare il definitivo 4-3 con un piatto divino.

L'Italia va in finale (persa in modo abbastanza netto con il Brasile di Pelè), la partita nella storia.

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Il regolamento completo e il file con i risultati li trovi qui