Pippo Inzaghi ha festeggiato domenica le 300 reti tra i professionisti con la doppietta a Siena.Su di lui e il suo fiuto del goal si è detto già tutto, Inzaghi è la personificazione del goal, non serve dire altro.
Io vorrei spostare l'attenzione su un altro aspetto per me decisivo per la carriera fantastica di questo campione e per capirlo basta rivedere le immagini in cui sventola al pubblico la maglia celebrativa dei 300 goal. I suoi occhi brillano come quelli di un bambino che tira calci a un pallone nel cortile di casa, la voglia e la passione per lui sono rimaste intatte, nonostante una bacheca piena di scudetti e coppe.
Ed è proprio questa passione che lo ha portato a riprendersi da una gravissima serie di infortuni che tra il 2004 e il 2005 - a 32 anni - avrebbero costretto chiunque ad appendere le scarpette al chiodo. Ma non lui, anzi... Dopo è venuto il meglio con reti decisive per le vittorie di Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per Club.
Ed è proprio questa passione che lo ha portato a riprendersi da una gravissima serie di infortuni che tra il 2004 e il 2005 - a 32 anni - avrebbero costretto chiunque ad appendere le scarpette al chiodo. Ma non lui, anzi... Dopo è venuto il meglio con reti decisive per le vittorie di Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per Club.
E ora siamo di nuovo qui a festeggiarlo, dopo il solito inverno in letargo e la rinascita in primavera (5 goal in due partite!)... Eterno Inzaghi, ha sette vite come i gatti.
Ma - statene certi - non finisce qui, perchè Inzaghi vive per il calcio; ha già messo nel mirino due nuovi traguardi: le 318 reti di Roberto Baggio tra i professionisti (è a -18), terzo italiano di sempre, e le 69 reti di Gerd Muller (è a -3 a pari merito con Raul), primatista di sempre nelle competizioni internazionali (su questo tema ci sarebbe da parlarne, prima erano 62, poi quando Pippo ha fatto il sessantatreesimo sono stati rimessi nel conto i 7 in Coppa delle Fiere, precedentemente non considerati validi, mah!).
Ultime due riflessioni che partono da Inzaghi ma vanno altrove. La prima riguarda il suo erede, Pippo alla domanda ha risposto Paloschi, e la cosa mi fa molto piacere: per me potrà fare molta strada perchè ha grinta da vendere e la personalità da campione nonostante la giovane età.
La seconda è sulle recenti dichiarazioni di Ibrahimovic, che - udite udite - ha mal di pancia, perchè nell'Inter non si vince la Champions League. Caro Ibra, per andare avanti nelle partite che contano europee servono i goal degli attaccanti: tu sei a quota 0 (!!!) in 14 partite ad eliminazione diretta, il mal di pancia forse dovrebbero averlo i tifosi dell'Inter pensando a questo... Guarda Pippo, lui nelle partite "pesanti" contro le grandi corazzate europee c'è sempre.
Complimenti Inzaghi, il goal sia con te!
Complimenti Inzaghi, il goal sia con te!
grande superpippo!
RispondiEliminail suo segreto è la passione...
la sua arma l'intelligenza..
Inzaghi ha in mente solo due cose: una è il goal, l'altra non si può dire... :-)
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