Dopo dieci giorni di voci, indiscrezioni, reazioni, proteste e quant'altro, si è arrivati alla conclusione del "giallo" Kakà: il giocatore resta in rossonero, vince il cuore, abbasso il vil denaro... E vissero tutti felici e contenti!Ma è andata proprio così? Non proprio...
Analizziamo il comportamento delle tre parti in causa:
1) il Manchester City, squadra mediocre (naviga in fondo alla classifica del campionato inglese) ha un solo colpo all'attivo (Robinho) dall'arrivo dell'ultramiliardario sceicco - mai visto allo stadio per ora.
I cugini "poveri" dello United - per ora e chi sa per quanto tempo ancora - hanno fatto trapelare cifre da capogiro, ma al momento di mettere nero su bianco hanno temporeggiato, innervosendo non poco l'entourage di Kakà, in primis il padre - padrone.
2) il Milan alle cifre vociferate (dai 100 ai 120 milioni di euro per il cartellino) avrebbe accettato di corsa l'offerta per rimettere a posto il bilancio e investire per ringiovanire la rosa, sicuramente bussando alla porta dell'Arsenal per almeno uno tra Adebajor e Fabregas; la società rossonera premeva per una soluzione lampo dell'affare, credendo comunque di riuscire a centrare l'accesso in Champions League senza l'asso brasiliano.
3) la famiglia Kakà era divisa: il padre voleva accettare l'offerta - 15 milioni annui per 5 anni - ma quando la società inglese ha cercato di prendere tempo ha seriamente pensato ad una bufala, mentre il figlio calciatore era perplesso non tanto di lasciare il Milan - più volte in passato aveva strizzato l'occhio al Real - ma di approdare in un club ancora molto distante dai migliori.
E' stata dunque proprio la frenata del City a bloccare l'operazione, il Milan ha ripreso in mano la situazione riconquistando i propri tifosi inferociti e facendo passare il messaggio che il Milan non cede le proprie stelle, e Kakà ha fatto la figura del grande uomo di sani valori legato alla squadra della quale vuole diventare un simbolo.
Tutto è bene quel che finisce bene... Ma fino a quando? Florentino Perez, probabile ritorno alla presidenza del Real, sta alla finestra...
voglio sperare che non sia del tutto così..e che kakà resti al milan a vita!
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