Ormai è un tormentone che ci porteremo avanti in questo inizio 2009: Amauri giocherà nella nazionale italiana o in quella brasiliana?Sono indubbie le qualità del giocatore, arrivato in Italia nel gennaio 2001 poco più che sconosciuto e giunto ora al pieno della maturità dopo tanto girovagare nel nostro campionato (Napoli, Piacenza, Messina, Chievo e Palermo prima della Juventus).
Sicuramente Amauri Carvalho de Oliveira (questo il nome completo) è oggi tra i migliori attaccanti del nostro campionato, abbina forza fisica a ottime doti tecniche, segna molto e si rende utile per la squadra. Dalla sua c’è anche il fatto che non ha fallito (come molti altri) al momento del salto di qualità in una grande squadra e, complice l’infortunio a Trezeguet, si è conquistato il posto da titolare nella Juventus e un ruolo di primo piano in mezzo a tanti campioni.
Buon per la Juventus e per la sua nazionale avere un attaccante di questo livello.
Appunto, per la “sua nazionale”, stiamo parlando di una persona nata a Carapicuíba, comune di circa 400.000 abitanti nello stato di San Paolo in Brasile.
Origini italiane? Neanche l’ombra. Moglie italiana? Assolutamente no. La signora Amauri è a sua volta brasiliana doc, ha un bisnonno del nostro paese e per questo sta terminando le pratiche burocratiche per ottenere la cittadinanza italiana. Una volta ottenuta, anche il marito potrà avvalersi di tale diritto.
Stiamo parlando di un giocatore che rappresenterebbe la nazionale italiana (non l’ultima arrivata, la squadra campione del mondo in carica!) perché un lontano parente della moglie è nato in Italia. A mio parere, siamo alla follia… La maglia italiana va portata da italiani veri, gente orgogliosa di essere italiana e di rappresentare il proprio paese, lasciando fuori opportunistiche pratiche burocratiche! Inutile parlare ora del caso Camoranesi e inutile dire che anche in quel caso ero contrario.
Amauri è brasiliano e cosa più importante si sente brasiliano, attende con ansia la chiamata del C.T. Dunga e qualora questi non lo ritenga idoneo di vestire la maglia verde – oro… Allora potrebbe prendere in considerazione la maglia azzurra!
Eh, no… E’ un’offesa per l’Italia e una cosa che non mi va giù: la maglia azzurra deve restare un sogno per i ragazzini che cominciano a giocare a calcio e un obiettivo per cui sudano tutti i calciatori giunti a determinati livelli, non un ripiego per stranieri poco considerati in patria!
Caro Amauri, ti auguro vivamente di giocare il mondiale sudafricano con la Selecao e, perché no, di affrontarci in finale… Così facciamo 5-5 (titoli mondiali)… 1-0 per noi, segna Alberto Gilardino. Nativo di Biella, Piemonte!
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